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Memorie dell'Accademia Urbense


Roby Pola (a cura di), Trent'anni di pallavolo a Ovada - Immagini ed emozioni, Memorie dell'Accademia Urbense (nuova serie) n. 84, Ovada 2008, 200 pp.

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Si dice che il tempo passa e non torna più. Vero, ma qualcosa resta. Restano le immagini, i ricordi, e le emozioni che le immagini e i ricordi, a volte, ci fanno rivivere.
Era ieri, il 1998. La Pallavolo Ovada ha fatto i 20 anni. E' passato un attimo, e siamo a 30!
Ed ecco un altro libro, o meglio un album di immagini, di ricordi e, speriamo, di emozioni. "Un altro libro?" - dirà qualcuno. Sì, un altro libro. Sappiamo di non essere originali ma, per i 30 anni, è la prima cosa che ci è venuta in mente. Poi per fortuna abbiamo fatto anche altro: a luglio la mostra, a settembre la festa al Geirino, la lotteria e altro ancora. Lo avevamo promesso e adesso ci tocca. Il libro deve uscire prima che finisca questo 2008 che ha segnato un altro traguardo importante per la nostra società. Così qualche settimana fa ci siamo ancora ritrovati per passare dalla semplice idea al concreto, dal dire al fare. Primo dilemma: da dove partire. Un appiglio già l'avevamo, il libro di Diego Sciutto "I vent'anni della Pallavolo Ovada". Sì, ma poi? "Perché non partiamo dalla mostra" - suggerì qualcuno. Ed ecco che immagine dopo immagine questo album dei ricordi ha preso forma, un susseguirsi di flash, di istanti fermi nel tempo, di emozioni, per ricordare, prima che la polvere del tempo si depositi sulla memoria privandoci anche di quest'ultimo piacere, e per fissare qualche punto fermo, prima che il passato ci freghi. Impossibile mettere dentro tutto, ricordare tutto, citare centinaia di nomi e di episodi. Abbiamo preferito lasciare questo compito, in buona parte, alle immagini, anche queste sicuramente incomplete, ma che sono già qualcosa. Coloro che avranno la voglia e la benevolenza di farle passare, da soli o in compagnia, ad una ad una come i fogli di un calendario da sfogliare giorno dopo giorno, potranno costruire il proprio libro soffermandosi su quelle che più li aggradano e che rimuovono dal proprio passato immagini ed emozioni. Certamente si poteva fare di più, e meglio. Questo è quanto siamo riusciti a fare, non ce ne vogliano coloro che rimarranno delusi o che, magari, non si ritrovano a rivivere la seppur minima emozione. L'unica cosa che possiamo fare è chiedere loro scusa e, come dice sempre un noto personaggio, che è anche un carissimo amico, ... alla prossima.

Roby Pola, Giorgio Badino, Mauro Ferro, Alessandro Barisone e Federico Vignolo