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Memorie dell'Accademia Urbense


Marina Elettro Maranetto, Una storia nella cronaca. La Società operaia a Silvano d’Orba (dal 1876 al 1926), Memorie dell'Accademia Urbense (nuova serie) n. 59, Ovada 2004, 200 pp
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Un antico proverbio ovadese recita: “Da Uò a Seivan u s’vò ante i pian e un se vò luntan” (Da Ovada a Silvano si cammina in piano e non si va lontano). Tale affermazione interpreta il rapporto tra le due località: vicinanza di Ovada con Silvano e piacevole passeggiata. Una strada pianeggiante e agevole ancora prima della tramvia del 1881 da Ovada a Novi tra belle collinette popolate di vigneti e il fiume Orba che offre il proprio nome a tutta la vallata.
Nella tradizione popolare Silvano reca non poco contenuto al folklore letterario ovadese nei secoli scorsi ed è rimasto vivo (e ancora c’è qualche vecchio che lo ricorda) quando si diceva che non si avevano i soldi per passare “la nave”: era il pagamento di un pedaggio per varcare l’Orba da Silvano andando dall’altra parte del fiume, verso Rocca Grimalda.
Ovada è sempre stata un polo di attrazione per Silvano massime tra Otto e Novecento: ci si veniva per molte esigenze: lavoro, commercio, spese varie; le donne vi andavano per lavorare nelle due filande, quella dei Salvi e l’altra di Alloisio e per vendere le uova.
Silvano era un paese che nel 1848 apparteneva alla provincia di Novi, allora Liguria fino al 1859.
Era un paese non privo di iniziative che aveva saputo impiantare ed organizzare una società operaia di mutuo soccorso.
È appunto con questa società operaia che Silvano si è inserito nella storia del mutualismo dei lavoratori, in un convegno i cui lavori si sono svolti a Sampierdarena nel maggio scorso. Sono i piccoli centri che documentano la vitalità del mutuo soccorso e ne sottolineano l’importanza nel campo ergologico, dall’agricoltura all’artigianato.
Marina Elettra Maranetto, autrice di alcuni eccellenti lavori, ha compiuto con intelligenza un atto di amore verso il proprio paese, attraverso un’assidua ricognizione di fonti, archivistiche e giornalistiche, recando un contributo storiografico rilevante e prezioso per Silvano. Questo paese nell’Ottocento e nel primo Novecento trova nelle pagine dense della Maranetto una sua dimensione, dignitosa nel contesto della Val d’Orba. Ogni paese vorrebbe avere una Maranetto che si dedichi alla sua storia con tanta passione e perizia. I Silvanesi possono essere contenti di questo libro che mette a fuoco le peculiarità della sua gente laboriosa e seria.


Emilio Costa
Presidente del Comitato di Genova dell’Istituto per la storia del Risorgimento Italiano