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Memorie dell'Accademia Urbense


Davide Arecco, Da Newton a Franklin. Giambattista Beccaria e le relazioni scientifiche fra Italia e America nel sec. XVIII, Accademia Urbense di Ovada, Associazione "Lettere e Arti" di Francavilla Bisio, Centro Studi "In Novitate" di Novi Ligure, Associazione culturale "Orizzonti Novi", (fuori collana), 2009, 64 pp
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Giambattista Beccaria, omonimo del più celebre Cesare, è stato uno dci padri dcll'Illuminisrno scientifico e tecnico in Piemonte ed in ltaha . Grande sempre citato e mai veramente studiato, newtoniano della prima ora, ha contribuito a diffondere la nuova scienza frankliniana tanto in Europa quanto negli antichi stati Italiani . Il fisico torinese, sulle orme di Bacone e dei baconiani inglesi, ha fatto grande la cultura piemontese del secolo XVIII, crescendo alla propria scuola alcuni dci maggiori savants vissuti tra Sette e Ottocento. La raccolta di documenti e materiali, qui per la pnrna volla trascritti c presentati al pubblico, offre occasione di riflettere in modo unitario su di un personaggio importante, che ancora abbisognava di un'indagine complessiva. Inoltre, mette a disposizione una messe il più possibile copiosa e di fonti e di notizie (in larghissima parte di prima mano), fornendo altresì lo spunto per riflettere - a partire da Beccaria e dalle sue scoperte elettriche, ma non solo - sulla scienza italiana del XVIII secolo, nel suo debito verso i natural philosophers anglo-americani e in quello verso la cultura dei Lumi. La storia raccontata in questo libro è una storia di uomini ed istituzioni, di pratiche ed idee, in quella cruciale età di passaggio che andò da Newton a Franklin, come ha voluto indicare l'Autore nel titolo, proseguendo poi sino a Volta. La vita e la produzione beccariane si svolsero, in effetti, fra l'eredità delle tradizioni scientifiche che il Settecento ereditò dal Seicento ed i nuovi indirizzi che l'epoca di Napoleone avrebbe impresso alla ricerca. Nel delineare questo prospetto, a partire dal case study del fisico sabaudo, l'Autore ha lasciato intenzionalmente parlare anche e soprattutto i supporti documentari, capaci di farci entrare dietro le quinte della storia, illuminando il ritratto d'un uomo e il suo mondo. Scrivere un saggio di storia accademica della scienza moderna, che è al contempo una biografia intellettuale: è questo lo scopo che l'Autore si è prefisso.

Davide Arecco è ricercatore e docente di Storia della scienza e della tecnica presso l'Università degli Studi di Genova. Ha al suo attivo oltre cinquanta pubblicazioni sulla cultura tecnico-scientifica tra il XVII e il XVIII secolo, con una particolare predilezione per contesti geografico-tematici quali l'Italia settentrionale ed i paesi protestanti.