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Memorie dell'Accademia Urbense


Alessandro Laguzzi, Per una biografia di P. Carlo Barletti, fisico del '700 e patriota repubblicano, Memorie dell'Accademia Urbense (nuova serie) n. 12, Ovada 1994, 86 pp
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Da pag. 3:

«Rocca Grimalda si onora di due uomini distinti, (...) Carlo Barletti delle Scuole Pie, fu uno dei più illustri fisici che fiorissero in Italia negli ultimi lustri del secolo XVIII. Le sue produzioni e massime quelle riguardanti i fenomeni elettrici fecero si che lo vollero sozio le reali accademie delle scienze di Torino e di Mantova, l'istituto di Bologna, la società italiana, ed altre accademie;
ebbe la cattedra di fisica sperimentale, e poi quella di fisica generale nell'Università di Pavia. Delle molte sue opere, che tutte sono apprezzatedai dotti, è fatto cenno nella biografia medica del chiarissimo cavalier Bonino.».
I pochi cenni che il Casalis dedica a Carlo Barletti sembrano fatti più per destare la nostra curiosità che per appagarla. In seguito gli scritti dello scolopio Padre Leodegario Picanyol, storiografo dell'ordine e autore di alcuni saggi dedicati al nostro Fisico, vengono solo in parte incontro al nostro desiderio di conoscenza.
Sicchè, nonostante le prime rispose che lo studioso calasanziano ci fornisce, il nostro Autore continua ad essere poco conosciuto, ed è ancor lecito chiederci: « Chi era Carlo Battista Barletti? Quali sono le vicende che ne hanno oscurato la fama condannandolo ad un lungo oblio? Che ruolo ebbe nell'avanzamento degli studi scientifici del suo tempo? ».
Questo lavoro, che è il sunto di un più ampio studio intrapreso dallo scrivente, si prefigge di dare una prima risposta a questi interrogativi partendo dai materiali ad oggi disponibili, in particolare le sue opere a stampa, i carteggi del Volta e dello Spallanzani che sono stati pubblicati, le poche lettere ed opere manoscritte che sono al momento note, rimandando ad un secondo tempo una ricerca archivistica che sembra fin da ora destinata a essere ardua. [...]